domenica 27 marzo 2011

AMICIZIA E'...

da un estratto dell'amicizia di Alberoni:

"...Dall'amico mi aspetto che condivida l'immagine che ho di un me stesso o, perlomeno, che non se ne allontani troppo. Anche se la sua valutazione è positiva, non deve essere esagerata. Se è troppo favorevole mi dà l'impressione di adulazione. Se è troppo negativa, se si allontana troppo da ciò che io penso di me, allora non mi rende giustizia e, quindi, contraddice una esigenza base dell'amicizia. I due amici, cioè, devono avere delle immagini reciproche simili. Non identiche, naturalmente, perché allora non ci sarebbe nulla da scoprire, ma senza eccessive dissonanze. Da un amico, perciò, io mi aspetto che non mi fraintenda. Tutti mi possono fraintendere, ma non un amico. Se un amico mi fraintende, è finita..."

Kahlil Gibran Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno specchio.

Quando vi separate dall'amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna appare più chiara dalla pianura.

mercoledì 2 marzo 2011

ROSSO=SCALDACOLLO


ho un sacco di lana avanzata...ho pensato, visto che adoro il rosso, di realizzare uno scaldacollo con questo bellissimo punto!!!

domenica 27 febbraio 2011

NOVITA' IL FALSO PIPING PER IL BORDO DI UN QUILT

qui un tutorial spiegabilissimo per realizzare un nuovo modo di rifinire il bordo di un quilt.

martedì 22 febbraio 2011

UNA MALATTIA...IRREVERSIBILE???

leggo un suo articolo:
come conservare le stoffe - Stashmania
Io personalmente lavo con acqua calda e detersivo tutte le stoffe quando entrano in casa,
le stiro e le metto da parte, in previsione di usarle per un progetto futuro.
Le stoffe rosse, viola e blu in particolare tendono a stingere.
Per testare la "tenuta" del colore, osservate la colorazione dell'acqua in lavatrice nell'ultimo
risciacquo. Se vedete acqua colorata, ripetete il risciacquo, all'infinito, se necessario:
meglio sciacquare 10 volte che trovare il vostro quilt macchiato al primo lavaggio.
Il cotone, in generale, tende a restringere.
Per conservare le stoffe ci sono diversi sistemi, in generale è sconsigliabile metterle in scatole di
plastica perchè la stoffa tende a macchiarsi.
Per avere un'idea di stash delle quilters date un'occhiata a questo link:
Fabric stash
Puo' sembrare incredibile come una quilter possa accumulare cosi' tante stoffe.
Ma si tratta di una vera e propria patologia, una manìa, la temutissima Stashmania, che in italiano
puo' corrispondere al neologismo "Quiltite", estesa ormai tra le quilters di tutto il mondo.
Quando si è contagiati da questo virus, la "Fabric fever", si tende ad accumulare stoffe senza avere
un motivo preciso, se non quello di goderne la vista e il tatto, anche l'odore, nei momenti di
sconforto.
Ne sanno qualcosa i familiari delle quilters (dei veri santi!), che si vedono trascinati in tour forzosi
alla continua ricerca di stoffe da patchwork o adattabili all'uso, anche e soprattutto quando si è in
vacanza.
Gli spazi utilizzabili in casa tendono a restringersi, occupati inesorabilmente da scatole, buste, armadi
traboccanti di stoffe.
Nella casa di una quilter, a meno che non si disponga di un "cucitoio" o "sewing room", anche gli
spazi nascosti come il sottoletto sono occupati da stoffe, modelli, lavori non finiti (UFO).
Anche lo spazio occupato dall'argomento quilting sul computer di casa invade la memoria disponibile
da dividere, con programmi specifici per disegnare quilts e con modelli scaricati gratis da Internet.
In questo caso le soluzioni sono due: o si compra un hard disk piu' capiente o la quilter compra il suo
primo personal computer personale, per scongiurare dolorose guerre familiari.
Il rapporto di una quilters con le stoffe è come quello di un pittore con i suoi colori.
Per quante stoffe possiamo vedere, nei negozi, su internet, non ne avremo mai
abbastanza. Quella particolare sfumatura, quella sensazione al tatto, quell'immagine
che il disegno del tessuto ci evoca, non sarà mai uguale.
Dietro ogni "quilting fabric" c'è una storia, le persone che l'hanno ideata, le persone
che l'hanno prodotta, quelle che l'hanno scelta da commercializzare.
In mezzo c'è la quilter, che la sceglie secondo i suoi gusti e la compone nel quilt,
piccolo o grande che sia, pensando al punto esatto della sua casa dove ha
intenzione di esporlo, alla persona a cui andrà in dono.
Quella di comporre tante stoffe diverse in un quilt è un'Arte, non dipende (meno
male) da quanto la quilter spende per comprarle, ma, soprattutto, dai sentimenti
che la spingono a crearlo. Si fanno quilts per celebrare una nascita, un matrimonio,
una laurea, un pensionamento, l'uscita dall'ospedale. Si celebra il Natale, si fanno
quilts di carità, si aiuta la ricerca sul cancro.
Le quilters sono, da almeno 200 e passa anni, un movimento trasversale, dagli USA
all'Europa, dall' Australia al Giappone, che non guarda in faccia a guerre e politica,
ma è presente sempre, nel momento del bisogno.
Questa non è retorica, come le "grandmothers" confezionavano quilts con pezzettini
di stoffa ricavati dai sacchi che contenevano cereali, i "feedsacks", così oggi le
quilters si mobilitano per portare aiuto, attraverso la vendita di quilts realizzati
apposta, alle persone che ne hanno bisogno, vedi gli sfollati dalla città di New
Orleans, a causa dell'uragano.
E questa era la "giustificazione storica", il fondamento ad una vera e propria mania,
la "stash manìa", la mania dell'accumulo, la "quiltite".
I profani sorrideranno, già li vedo, la quilter saprà perfettamente di cosa si sta
parlando.
Ogni quilter ha, storicamente, problemi di spazio. Ha il problema di come conservare
la sua collezione di stoffe. E, soprattutto, ha il problema di come giustificare ai
familiari questa manìa forsennata, quella forza incontrollabile che la spinge a
mettere da parte anche un piccolo quadratino di cotone, "prima o poi servirà", a
cercare in ogni negozio, supermercato, mercatino di paese, stoffe di cotone
adattabili allo scopo, a non buttare via camicie lise o jeans, per poi recuperare le
parti buone e comporle in un nuovo quilt.
Lo confesso, sono affetta da questa malattia, spesso sogno una "sewing room", un
posto tutto mio in casa dove riporre macchina da cucire, ferro da stiro, tavolo per il
taglio e, meraviglia, armadi colmi di stoffe, divise per colore e per grandezza.
Resterà solo un sogno, vivo in una città, in un appartamento. Magari in un'altra vita
rinascerò in campagna, con una stanza tutta mia da riempire di stoffe, nel frattempo
prego solamente che i miei non si stufino e mi buttino fuori di casa, me e il mio
stash.
Miseramente, invece, le mie stoffe sono sparse per tutta la casa, viaggiano di pila in
pila, pronte da tagliare, pronte da essere riposte, pronte da scambiare.
Si, perchè la quiltite è anche scambio. Non necessariamente la quilter compra anzi,
spesso scambia oppure riceve in dono (squishies) pezzetti di stoffa. Nella
maggioranza dei casi il donatore rimane anonimo. Oppure scambia blocchi finiti, a
tema, firmati, strisce di blocchi per un round robin.


MARIA ROMANELLI
http://www.iltulipanoblu.it/

ecco sono diventata ormai così e non so più che fare, ho troppe stoffe e non rieso a liberarmene...non mi dite di darle via...non ci riesco proprio!!! e non faccio mai a tempo a realizzare progetti!!! ho persino la stanzetta/balcone verandato attrezzato, ma che è un magazzino!!! tanti progetti per la testa ma nessuno realizzato, tante idee ma ho il blocco dell'artista!!! voi pure succede così???

domenica 20 febbraio 2011

VIDEO QUILT

QUI cliccate e rilassatevi con la musica bellissima questo video compositivo dei motivi quilt che conosciamo benissimo, andate a vederlo che ne vale la pena!!!

lunedì 14 febbraio 2011

LANA POM-POM:ALTRA SCIARPA...IN VERDE

Ho realizzato un'altra sciarpa in verde smeraldo con sfumatura tono su tono per mia figlia.
Facile e veloce in 2 ore!!!

SAN VALENTINO...

Ecco con che si è presentato mio marito alla porta...è bellissimo!!